In sintesi
- 🎬 Torno indietro e cambio vita
- 📺 NOVE HD, ore 21:30
- 🕰️ Una commedia italiana diretta da Carlo Vanzina che unisce viaggio nel tempo, nostalgia anni ’90 e comicità generazionale, raccontando la storia di Marco che, dopo una crisi personale, si ritrova nel suo passato per riscoprire amicizie, rimpianti e il valore delle seconde possibilità.
Raoul Bova, Carlo Vanzina, Ricky Memphis e una delle commedie italiane più nostalgiche degli ultimi anni tornano stasera in TV: il film è “Torno indietro e cambio vita”, in onda alle 21:30 su NOVE HD. Una scelta perfetta per chi ama la comicità all’italiana con un pizzico di fantascienza e tanta malinconia generazionale.
Torno indietro e cambio vita: la commedia di Carlo Vanzina che gioca con il tempo
Diretto da Carlo Vanzina nel 2015, “Torno indietro e cambio vita” appartiene a quella categoria di film che sanno come prendersi gioco dei desideri più profondi, ricordandoci che cambiare il passato non sempre produce il futuro che immaginiamo. Il film parte da un’idea classica da teen-movie anni ’80 – il viaggio nel tempo – ma la filtra attraverso la lente della commedia italiana, trasformandola in un racconto leggero, un po’ amaro e decisamente nostalgico.
Il protagonista è Marco, interpretato da un convincente Raoul Bova, uomo di quarantadue anni che vede crollare in pochi secondi tutto ciò che aveva sempre dato per certo: sua moglie Giulia (Giulia Michelini) gli confessa di volersi separare. Invece di affrontare la realtà, Marco desidera tornare indietro a quando aveva 17 anni, prima dell’incontro fatale che gli ha cambiato la vita. Il suo desiderio – espresso più per disperazione che per convinzione – si avvera grazie a un incidente che lo catapulta nel passato con l’amico di sempre, Claudio, interpretato da Ricky Memphis.
L’idea alla base è un dichiarato omaggio ai meccanismi narrativi di “Ritorno al futuro”, ma filtrato attraverso l’ironia tipica dei Vanzina. Interessante notare come molte trovate comiche funzionino proprio perché giocano con la memoria collettiva italiana del 1990: musica, moda, dinamiche scolastiche, persino il linguaggio. È un tuffo in un’epoca che per molti spettatori è diventata quasi mitologica.
Il cast tra comicità e nostalgia
Oltre a Bova e Memphis, il film si regge su un cast corale che comprende Max Tortora e Paola Minaccioni, seconde linee di lusso nel mondo della commedia italiana. Tortora, con il suo stile inconfondibile, porta sullo schermo un umorismo più fisico, mentre la Minaccioni gioca sui caratteri sopra le righe che l’hanno resa popolare tra cinema e TV.
Per Bova si tratta di un ritorno nel territorio della commedia leggera dopo alcuni ruoli più drammatici, e l’intesa con i Vanzina è evidente: non è un caso che con il regista avesse già lavorato ai tempi di “Piccolo grande amore”. Ricky Memphis, invece, è perfettamente a suo agio nel ruolo dell’amico un po’ sfortunato, una macchietta che conosce bene ma che qui riesce a rendere più tenera e meno caricaturale.
È interessante notare come la sceneggiatura utilizzi il viaggio nel tempo più come pretesto che come vero motore narrativo. Non aspettatevi paradossi temporali alla Nolan: qui il focus rimane l’amicizia, i rimpianti e quella tipica leggerezza malinconica che ha sempre contraddistinto la filmografia di Vanzina.
- Ritorno al passato come strumento per esplorare fragilità adulte.
- La comicità nasce dal confronto generazionale più che dalla fantascienza.
Perché rivederlo oggi?
A distanza di dieci anni dall’uscita, il film resta un piccolo tassello della cultura pop italiana. Non è un capolavoro, e non pretende di esserlo: le recensioni dell’epoca erano tiepide, con voti intorno al 2.5 su 5. Ma il suo valore sta nel raccontare un’Italia che guardava al passato con tenerezza e senza cinismo, un’Italia da commedia estiva, fatta di ricordi che scaldano più che ferire.
Rivederlo oggi, nel 2026, permette anche di notare quanto quel tipo di cinema – leggero, corale, dal ritmo basso ma rassicurante – si sia quasi estinto. Vanzina aveva una firma riconoscibile, un modo di raccontare il quotidiano e le sue disgrazie con una leggerezza che difficilmente si ritrova nei prodotti contemporanei. È qui che “Torno indietro e cambio vita” acquista un sapore particolare: sembra un ultimo ballo con un certo modo di fare commedia.
Ci sono momenti che sembrano usciti da un album di ricordi: la scuola anni ’90, i motorini, le prime cotte. Una rappresentazione volutamente idealizzata, che più che far ridere fa sorridere. Ed è proprio quel sorriso malinconico il vero lascito del film.
Se stasera avete voglia di qualcosa che non richieda impegno ma che abbia un cuore autentico, NOVE HD offre la serata perfetta. Preparati a un viaggio nel tempo dal gusto tutto italiano, dove nostalgia e risate si inseguono fino ai titoli di coda.
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