Vi siete mai chiesti perché una barzelletta ben congegnata ci fa scoppiare in una risata irrefrenabile? La scienza ci spiega che il meccanismo della risata si basa principalmente sull’effetto sorpresa e sull’incongruenza. Il nostro cervello costruisce aspettative seguendo un pattern logico, ma quando la conclusione sovverte completamente le previsioni, scatta il rilascio di endorfine che genera l’ilarità. È quello che gli studiosi chiamano “teoria dell’incongruenza”: più il finale è inaspettato e intelligente, più ridiamo di gusto. Le barzellette migliori giocano proprio su questo ribaltamento, costruendo una narrazione che ci porta in una direzione per poi spiazzarci completamente. E questa che state per leggere è un perfetto esempio di come una bugia apparentemente credibile possa trasformarsi nel migliore alleato della comicità.
La barzelletta del bigliettino misterioso
La moglie trova un bigliettino con scritto il nome di una donna nella giacca del marito. Alla sera, come il marito mette piede in casa, la moglie gli sferra una padellata in testa. Il marito: “Ahia che dolore… Mari’, ma che è? Sei impazzita?” “Ah così io sarei impazzita, eh?!? E questo biglietto che ho trovato nella tua giacca? Che hai da dire? Sentiamo un po’!” Il marito, elaborando velocemente: “Ma no, no, che vai pensando… Quello è il nome del cavallo su cui ho scommesso con i miei amici l’altro ieri! Non è mica il nome di una donna!” La moglie dispiaciuta: “Oddio, scusami, Pasqua’, non volevo! Sai com’è, la gelosia mi ha fatto perdere la testa!” Il giorno dopo il marito torna a casa, apre la porta e subito dopo gli arriva un’altra padellata in testa. “Oddio, Mari’… Un’altra volta? E mo’ che è successo?” “Pasquà’, t’ha telefonato o’ cavall’!”
Perché fa ridere?
Questa barzelletta è un capolavoro di timing comico che gioca su più livelli. Il primo colpo di scena arriva quando il marito, con una scusa apparentemente brillante, riesce a cavarsela inventando la storia del cavallo. La moglie ci casca, si sente persino in colpa per aver dubitato. Tutto sembra risolto, la tensione si scioglie. Ed è proprio qui che arriva il secondo ribaltamento, quello definitivo: la telefonata del “cavallo” smonta completamente l’alibi del marito e rivela la sua bugia. Il bello è che la moglie non ha nemmeno bisogno di spiegazioni: la padellata parla da sola. Il contrasto tra la furbizia iniziale del marito e la sua rovinosa caduta crea quell’effetto domino che scatena la risata.
