Per il 23 febbraio 2026 l’Italia si presenta con un quadro meteorologico piuttosto variegato, dove le differenze tra Nord e Sud diventano protagoniste. Parliamo di una giornata che ci riserva sorprese interessanti, con temperature che oscillano in modo significativo da città a città e condizioni atmosferiche che richiedono attenzione diversa a seconda di dove vi troviate. La buona notizia è che il rischio pioggia risulta generalmente contenuto, ma le nuvole faranno capolino praticamente ovunque. Chi ha in programma attività all’aperto dovrà valutare con attenzione le condizioni specifiche della propria zona, perché le differenze climatiche saranno piuttosto marcate. L’escursione termica tra giorno e notte si farà sentire in alcune aree, mentre altrove il termometro rimarrà più stabile.
Milano: cielo grigio ma niente pioggia
Il capoluogo lombardo vivrà una giornata completamente asciutta con probabilità di precipitazioni pari a zero. Niente ombrello necessario, dunque, anche se il cielo non sarà propriamente sereno. La copertura nuvolosa raggiunge infatti il 69,5%, il che significa che per buona parte della giornata avremo un cielo parzialmente coperto, con momenti in cui il sole riuscirà a farsi vedere tra le nubi.
Le temperature presenteranno un’escursione termica notevole: si parte da una minima di 5,1°C nelle ore più fredde, probabilmente al mattino presto, per arrivare a una massima di 16°C nelle ore centrali. Questo salto di quasi 11 gradi è significativo e rappresenta un classico comportamento tipico delle giornate di fine febbraio, quando le ore notturne mantengono ancora il freddo invernale mentre il sole, quando presente, comincia a scaldare con una certa intensità. Il consiglio è di vestirsi a strati: maglione pesante al mattino, possibilità di alleggerirsi nel pomeriggio.
L’umidità relativa all’81,3% è piuttosto elevata e potrebbe far percepire l’aria come più fredda di quanto indichi il termometro, specialmente nelle ore mattutine. Il vento soffierà moderato con una velocità media di 10,8 km/h, nulla di preoccupante ma comunque avvertibile. Una passeggiata in città è assolutamente fattibile, magari approfittando delle ore pomeridiane quando le temperature saranno più miti.
Roma: temperature gemelle ma con più sole
Anche nella Capitale non è prevista pioggia, con probabilità di precipitazioni azzerata. Le temperature ricalcano quasi perfettamente quelle milanesi: minima di 5,1°C e massima di 16°C, un dato curioso che mostra come, almeno dal punto di vista termico, Nord e Centro Italia si trovino sulla stessa lunghezza d’onda in questa giornata di febbraio.
La differenza sostanziale con Milano sta nella nuvolosità: Roma beneficerà di una copertura nuvolosa del 56,2%, inferiore rispetto al capoluogo lombardo. Questo significa più spazio per il sole, che riuscirà a ritagliarsi momenti di visibilità più ampi. Il cielo sarà comunque parzialmente nuvoloso, con nuvole che si alterneranno a schiarite, creando quel tipico scenario variabile che caratterizza spesso il clima romano in questo periodo.
L’umidità si attesta all’83,2%, leggermente superiore rispetto a Milano, e questo potrebbe rendere l’aria un po’ più pesante, specialmente al mattino. Il vento soffierà con una velocità media di 11,9 km/h, leggermente più sostenuto rispetto alla Lombardia ma comunque gestibile. Per chi volesse visitare i monumenti o fare una passeggiata a Villa Borghese, il pomeriggio rappresenta sicuramente il momento ideale, quando il termometro raggiungerà i valori più alti e il sole avrà maggiori possibilità di farsi vedere.
Napoli: qualche goccia possibile sul Golfo
La situazione partenopea merita un’attenzione particolare perché esiste una probabilità del 29% di precipitazioni, con una quantità stimata di 0,3 mm. Parliamo di valori minimi, praticamente trascurabili: si tratta di quella che potremmo definire una “pioviggine” eventuale, qualche goccia sporadica che potrebbe cadere ma senza creare disagio. Non serve l’ombrello ingombrante, al massimo un k-way leggero in borsa per sicurezza.
L’aspetto più interessante di Napoli riguarda le temperature, che si comportano in modo diverso rispetto alle altre città del Centro-Nord. La minima si ferma a 13,4°C, quasi 8 gradi più alta rispetto a Milano e Roma, mentre la massima raggiunge i 14,9°C. L’escursione termica è quindi minima, appena 1,5 gradi: il clima rimane sostanzialmente stabile durante tutta la giornata. Questo è tipico delle aree costiere, dove il mare esercita un’azione termoregolarizzatrice, attenuando sia il freddo notturno che il caldo diurno.
La copertura nuvolosa si attesta al 53,1%, quindi a metà strada, con l’umidità al 77,9%, la più bassa tra le cinque città analizzate. Il vento merita attenzione con i suoi 16,6 km/h di velocità media: sul lungomare si farà sicuramente sentire, rendendo l’aria più frizzante. Una giornata comunque piacevole per chi vuole godere del Golfo, magari evitando le zone troppo esposte al vento.
Potenza: l’aria frizzante dell’Appennino
La città lucana offre il quadro più particolare. Nessuna precipitazione in arrivo, con probabilità zero, ma condizioni che rispecchiano perfettamente la sua posizione geografica nell’entroterra appenninico. La temperatura oscilla tra una minima di 4,1°C, la più bassa tra le cinque città dopo Milano e Roma, e una massima di 12,1°C, che rappresenta il valore più contenuto dell’intero gruppo.

La caratteristica distintiva di Potenza è rappresentata dal vento piuttosto sostenuto che raggiungerà i 20,2 km/h di velocità media, il più forte tra tutte le località analizzate. A questa velocità il vento diventa un elemento che influenza significativamente la percezione termica: il cosiddetto “wind chill”, ovvero l’effetto refrigerante del vento, farà sentire temperature più basse di quelle effettive. Quella che sul termometro appare come una giornata fresca diventerà decisamente fredda, specialmente nelle ore mattutine e serali.
La buona notizia arriva dalla nuvolosità, che con il 25,3% rappresenta il valore più basso del gruppo. Il cielo sarà prevalentemente sereno o poco nuvoloso, con nubi che si svilupperanno principalmente nel pomeriggio. L’umidità al 63,4% è la più contenuta, garantendo un’aria più secca e pulita. Una giornata ideale per gli amanti delle passeggiate in montagna, a patto di coprirsi adeguatamente e proteggersi dal vento.
Venezia: grigio lagunare e umidità protagonista
La Serenissima si conferma fedele alla sua fama di città umida. Niente pioggia prevista, con probabilità azzerata, ma il cielo resterà coperto praticamente tutto il giorno con una copertura nuvolosa del 95,9%, la più alta tra tutte le città analizzate. Parliamo di un cielo plumbeo, tipicamente invernale, dove il sole avrà pochissime chance di farsi vedere.
Le temperature presentano un profilo particolare: minima di 8,2°C e massima di 10,2°C, con un’escursione di appena 2 gradi. Venezia registra quindi la massima più bassa del gruppo, fermandosi a 10,2°C, ben 6 gradi sotto Milano e Roma. Questo clima fresco e stabile per tutto l’arco della giornata è caratteristico del microclima lagunare in inverno.
L’elemento davvero distintivo è l’umidità relativa che tocca il 91%, un valore straordinariamente elevato che renderà l’aria davvero pesante e penetrante. Questa umidità fa percepire il freddo in modo più intenso, creando quella sensazione di “freddo umido” che entra nelle ossa. Il vento sarà il più debole tra tutte le località con soli 5 km/h, quindi praticamente una brezza leggera che non aiuterà a disperdere l’umidità.
Chi visita Venezia in questa giornata dovrà attrezzarsi con abbigliamento impermeabile non tanto per la pioggia, quanto per l’umidità. Un cappotto o una giacca traspirante ma calda è d’obbligo. Nonostante le condizioni grigie, rimane comunque una giornata visitabile: l’assenza di pioggia consente di muoversi liberamente tra calli e campielli, anche se l’atmosfera sarà decisamente invernale.
Uno sguardo d’insieme sull’Italia di domani
Il filo conduttore di questa giornata è l’assenza sostanziale di precipitazioni su quasi tutto il territorio considerato, con l’unica eccezione rappresentata da Napoli dove comunque parliamo di fenomeni trascurabili. Questo rende il 23 febbraio una giornata generalmente favorevole per attività all’aperto, anche se con le dovute accortezze legate alle specifiche condizioni locali.
Le temperature disegnano una geografia climatica interessante: il Centro-Nord interno, rappresentato da Milano e Roma, gode di un’escursione termica marcata con pomeriggi miti che toccano i 16°C, mentre le zone costiere e lagunari come Napoli e Venezia mantengono temperature più stabili ma con caratteristiche opposte: Napoli più mite grazie all’influenza del Tirreno, Venezia decisamente più fredda per via dell’umidità adriatica. Potenza rappresenta il clima appenninico tipico, più freddo e ventoso ma con cieli più sereni.
L’umidità costituisce un fattore discriminante: si va dal 63,4% di Potenza al 91% di Venezia, con quest’ultima che vive una situazione quasi da nebbia in termini di contenuto di vapore acqueo nell’aria. Questo parametro, spesso sottovalutato, influenza enormemente il comfort percepito e la sensazione termica reale.
Per chi deve organizzare la giornata, il suggerimento generale è di approfittare delle ore pomeridiane nelle città del Centro-Nord come Milano e Roma, quando le temperature raggiungono i valori massimi e il sole ha più possibilità di emergere. A Napoli la giornata risulta più uniforme e gestibile in qualsiasi momento, mentre a Venezia è consigliabile limitare le permanenze all’aperto prolungate a causa dell’umidità estrema. Potenza richiede un abbigliamento pesante e protezione dal vento, ma premia con cieli più limpidi chi ama l’aria montana.
Le attività consigliate spaziano dalle passeggiate urbane nelle città più miti, alle escursioni nei centri storici, fino alle gite fuori porta nelle zone dove il meteo è più stabile. Il mare resta un’opzione solo per passeggiate contemplative, non certo per la balneazione data la stagione. Chi preferisce ambienti chiusi può approfittare di musei e gallerie senza il timore di perdersi una bella giornata di sole, visto che le condizioni sono comunque variabili e spesso nuvolose. La variabilità delle condizioni da una città all’altra ricorda quanto il nostro Paese sia meteorologicamente complesso e affascinante, capace di offrire climi diversissimi a poche centinaia di chilometri di distanza.
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