One Piece è un manifesto politico travestito da avventura: cosa nasconde davvero Oda tra le righe

One Piece è davvero solo un’avventura di pirati? Nel suo studio, Eiichiro Oda tiene appesa una bandiera di Che Guevara, e no, non è lì per caso. Quello che stiamo per raccontarvi potrebbe farvi vedere ogni saga, ogni villain e ogni scelta narrativa dell’opera con occhi completamente diversi. Perché il manga più venduto della storia non racconta solo frutti del diavolo e battaglie epiche: nasconde un messaggio politico preciso, costruito saga dopo saga con una coerenza difficile da ignorare.

In One Piece il potere costituito va abbattuto: l’ideologia nascosta di Oda

Partiamo dall’elemento più evidente, quello che anche chi ha visto solo i primi episodi ha percepito senza dargli un nome: in One Piece, il potere costituito fa quasi sempre schifo. Il Governo Mondiale è corrotto fino al midollo, i Celestiali si comportano come feudatari medievali e i Marines ubbidiscono a un sistema che tutela i forti a scapito dei deboli. Luffy e i suoi non fanno altro che sfidare questa struttura, saga dopo saga.

Non è una coincidenza narrativa, è una scelta ideologica deliberata. Oda costruisce ogni arco intorno a un gruppo che si unisce per abbattere un potere ingiusto: che si tratti di un governo corrotto, di un dittatore locale o di un sistema economico predatorio. Il messaggio è netto: chi governa senza servire il popolo va rimosso. Qualcosa che Rousseau avrebbe applaudito senza esitazione.

Crocodile, Doflamingo e Orochi: i villain di One Piece sono una critica al capitalismo reale

Ogni grande antagonista della serie è, a modo suo, una critica a qualcosa di molto concreto. Crocodile usurpa il potere attraverso l’inganno e il controllo delle risorse idriche in un paese desertico, una metafora difficile da ignorare. Doflamingo gestisce un sistema criminale mascherato da governo legittimo, sfruttando la popolazione di Dressrosa arricchendosi sul commercio di armi e SMILE. Orochi, nella saga di Wano, distrugge l’ambiente naturale con fabbriche inquinanti, avvelenando terra e acqua per il profitto. Ecologia, sfruttamento delle risorse, corruzione istituzionale: Oda non usa metafore sottili. Le usa enormi, e le mette in bocca ai villain più iconici della storia del manga.

Franky funziona a cola: la critica al consumismo più geniale di One Piece

Qui si entra nel territorio del genio. Franky è un cyborg che funziona a cola, non ad acqua o succo di frutta. Quando i Mugiwara scoprono questo dettaglio, Oda mostra una scena in cui Franky prova bevande sane e non funziona. Solo la cola lo fa andare. La lettura è doppia: da un lato una critica al consumismo più tossico, dall’altro la riflessione che il sistema capitalista si alimenta di prodotti nocivi dai quali è impossibile prescindere. Oda lo dice con una scena comica, ma il sottotesto è tutto tranne che leggero.

One Piece è un manifesto politico travestito da avventura piratesca?
Sempre lo sapevo inconsciamente
È una rivelazione totale
Oda ci sta trollando tutti
È solo un manga per ragazzi

Mr. 2 Bon Clay e Ivankov: inclusività e diritti nell’universo di One Piece

One Piece abbraccia temi di inclusività in modo sorprendentemente progressista per uno shonen manga. Mr. 2 Bon Clay, con la sua natura gender-fluid e il potere di trasformarsi in chiunque, è uno dei personaggi più amati della serie: Oda lo ha reso un eroe autentico, capace di sacrificio e lealtà genuina. Ivankov, comandante dell’Armata Rivoluzionaria e figura apertamente queer, guida uno dei gruppi più anti-sistema dell’intero universo narrativo. Non si tratta di personaggi di contorno: sono figure centrali, rispettate e potenti. In un panorama in cui la rappresentazione LGBTQ+ viene spesso relegata a ruoli secondari, Oda fa esattamente il contrario.

One Piece è un manifesto politico travestito da avventura piratesca

Etichettare Eiichiro Oda con una categoria politica precisa sarebbe riduttivo. Quello che è difficile negare è che One Piece è un’opera profondamente politica, costruita su valori di giustizia sociale, critica al potere, difesa degli ultimi e rispetto per l’ambiente. I valori che animano i protagonisti sono:

  • La lotta contro le istituzioni corrotte e i sistemi di potere ingiusti
  • La solidarietà tra gli emarginati e i reietti della società
  • Il rispetto per l’ambiente e la critica allo sfruttamento delle risorse
  • L’inclusività come valore fondante, non come ornamento narrativo

La bandiera di Che Guevara nello studio di Oda non è un vezzo estetico: è una dichiarazione d’intenti. Che siate fan storici o che stiate valutando di iniziare dall’episodio 1, sappiate che state guardando qualcosa di molto più stratificato di una semplice storia di pirati. One Piece è un manifesto travestito da avventura, e questo lo rende ancora più straordinario.

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