Diciamocelo chiaramente: nell’universo degli appassionati di anime, guardare le serie in lingua originale è quasi una questione d’onore. Il doppiaggio italiano? Spesso viene trattato come un’eresia, una roba da principianti. Eppure esistono almeno tre anime che in italiano reggono benissimo il confronto con il doppiaggio giapponese, e in alcuni casi lo superano addirittura. Nessuno scherzo, nessuna provocazione gratuita.
Quando il doppiaggio italiano degli anime fa davvero male
Prima di tutto, mettiamo le mani avanti. Il doppiaggio italiano degli anime ha una storia travagliata. Ci sono lavori assolutamente inascoltabili, con voci che stonano, adattamenti approssimativi e scelte registiche che farebbero venire voglia di spegnere tutto. Serie come Kiseiju – Parasyte soffrono di una resa italiana problematica — il personaggio antagonista in particolare risulta quasi insopportabile nella versione nostrana. Stesso discorso per Tokyo Ghoul, che oltre ad avere un finale ampiamente criticato dalla community, non brilla nemmeno nel doppiaggio. Ma non è sempre così. Alcune serie, grazie alla natura dei loro dialoghi o semplicemente alla fortuna di un cast azzeccato, funzionano alla grande anche in italiano.
Dragon Ball: il doppiaggio italiano che ha cresciuto una generazione
Terzo gradino del podio per Dragon Ball, e onestamente poteva andare diversamente? Per moltissimi appassionati italiani questa serie è stata il primo anime della loro vita. Goku che urla, le battaglie epiche, le trasformazioni: tutto vissuto in italiano, tutto rimasto nel cuore. Dragon Ball non è un anime denso di dialoghi complessi o sottotesti filosofici, ed è esattamente questo il punto. La semplicità narrativa si adatta perfettamente al doppiaggio senza perdere nulla lungo la strada. È come sentire la voce di un vecchio amico: familiare, rassicurante, impossibile da odiare.
Code Geass in italiano: quando il doppiaggio diventa un vantaggio
Code Geass: Lelouch of the Rebellion è uno di quegli anime che chiede attenzione costante. Strategie militari, colpi di scena politici, monologhi carichi di significato: se li stai leggendo nei sottotitoli, basta distrarsi mezzo secondo per perdersi qualcosa di importante. Ed è qui che il doppiaggio italiano di Code Geass diventa un vero vantaggio. La versione nostrana è stata curata con attenzione reale: nessuna voce stonata, nessuna scelta che strappi dall’atmosfera della serie. Essendo inoltre un anime del 2006, si inserisce in quella categoria di produzioni più datate che storicamente si adattano meglio al doppiaggio tradizionale, un formato narrativo a cui il pubblico italiano è abituato da decenni grazie alle serie trasmesse in televisione.
Death Note doppiato in italiano: il miglior punto d’ingresso per chi non ha mai visto anime
Eccolo. Il re indiscusso. Death Note in italiano è semplicemente fenomenale, e chi ha già visto la serie lo sa. Non è un’opinione isolata: moltissimi fan italiani hanno rivisto la serie esclusivamente nella versione doppiata, non per pigrizia, ma perché il risultato è davvero di altissimo livello. Il doppiaggio riesce nell’impresa rarissima di non togliere nulla all’originale giapponese. La tensione psicologica, il duello intellettuale tra Light e L, la costruzione del ritmo narrativo: tutto funziona alla perfezione. C’è anche un altro motivo per cui Death Note doppiato merita il primo posto in questa classifica.
È l’anime perfetto da consigliare a chi non ha mai guardato anime in vita sua e ha il terrore dei sottotitoli. La storia è avvincente, non è il classico shonen con trasformazioni diluite in dieci episodi, e la versione italiana abbatte ogni barriera d’ingresso. I motivi per cui funziona così bene sono chiari:
- La recitazione dei doppiatori italiani è convincente e mai sopra le righe
- I dialoghi adattati mantengono il peso drammatico dell’originale
- Il ritmo serrato della serie non viene intaccato dalla localizzazione
- È accessibile a un pubblico che non conosce ancora il mondo degli anime
Una volta partiti con Death Note doppiato, il rischio di scivolare su Banana Fish, Attack on Titan o altro è altissimo. E non è affatto un problema.
Dragon Ball, Code Geass e Death Note: tre prove che il doppiaggio italiano può funzionare
La community degli appassionati di anime in Italia è vivace e sempre pronta a discutere su queste classifiche. C’è chi non accetterà mai un doppiaggio italiano, qualunque esso sia, e chi invece ha scoperto questo mondo proprio grazie alle versioni nostrane trasmesse in televisione negli anni ’90 e 2000. Entrambe le posizioni sono legittime. Quel che è certo è che Dragon Ball, Code Geass e Death Note rappresentano tre casi in cui il doppiaggio italiano ha fatto un lavoro straordinario, capace di conquistare anche i puristi più irriducibili. E se ancora non avete convinto qualcuno a iniziare a guardare anime, sapete già da dove cominciare.
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